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Vegan leben im Alltag: Küche, Pflege und Zuhause

Vivere vegan nella vita quotidiana: cucina, cura e casa

In breve: vivere vegan significa rinunciare ai prodotti di origine animale, a tavola e non solo. In cucina è più facile con gli strumenti giusti e alcune regole di base sui nutrienti, soprattutto la vitamina B12. Per la cura e l’igiene, un marchio come quello della Vegan Society può essere d’aiuto; per i tessuti conviene leggere l’etichetta, perché lana e seta sono di origine animale. Qui trovi una panoramica, settore per settore.

Cosa significa vegan

Chi vive vegan rinuncia alla carne e al pesce, ma anche a latte, uova e miele, ed evita gli ingredienti di origine animale. Molte persone vegan applicano questo principio anche a cosmetici, abbigliamento e arredamento. Quanto essere rigorosi è una scelta personale. Per iniziare, è utile procedere settore per settore, invece di cambiare tutto in una volta.

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Nutrienti: a cosa prestare attenzione

Un’alimentazione vegan varia fornisce la maggior parte dei nutrienti. Ma per un nutriente serve sempre un piano: la vitamina B12 si trova in quantità significative quasi solo negli alimenti di origine animale. Chi vive vegan ha quindi bisogno di un integratore di B12 o di alimenti fortificati (BZfE, alimentazione vegan). È bene prestare attenzione anche a ferro, iodio, calcio e acidi grassi omega-3. In caso di dubbi, parlane con il medico o la medica e fai un esame del sangue.

Per la cura e l’igiene: controlla il marchio

Nei cosmetici possono essere presenti sostanze di origine animale, come cera d’api, lanolina ricavata dalla lana di pecora, carminio come colorante rosso o collagene. Il modo più rapido per riconoscere i prodotti vegan è cercare un marchio come Vegan (Vegan Society) o Vegan (V-Label). Fair Squared di Colonia scrive che gran parte dei suoi prodotti ha il marchio della Vegan Society e indica in ogni descrizione quali sono certificati (Fair Squared). Trovi la selezione di prodotti nella sezione Fair Squared.

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In casa: leggi attentamente le etichette dei tessili

Lana, seta, piumino e pelle sono di origine animale. Se vuoi evitarli, sull’etichetta cerca cotone, lino o canapa. Un esempio è la biancheria da letto in mussola Eliane di hutch&putch, realizzata in cotone e cucita in Germania secondo il produttore. Per le coperte da tenere sul divano c’è la coperta in cotone Amalia di benuta, tessuta a mano. Per i tappeti conviene controllare con attenzione: molti tappeti naturali sono realizzati in lana vergine.

Domande frequenti

Quali nutrienti rischiano maggiormente di mancare in un’alimentazione vegan?
Soprattutto la vitamina B12, che deve essere integrata. Presta attenzione anche a ferro, iodio, calcio e acidi grassi omega-3.

Come riconosco i cosmetici vegan?
Il modo più sicuro è cercare un marchio come quello della Vegan Society o il V-Label. In assenza di un marchio, controlla l’elenco degli ingredienti, ad esempio per cera d’api, lanolina o carminio.

La lana è vegan?
No. La lana proviene dagli animali. Le alternative vegan per i tessili sono cotone, lino e canapa.

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